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Marta Fabiani, biografia.

Notizia biografica
Nata a Pavia, vive a Milano. Esordisce giovanissima con un libro di poesia, Maratona (Cooperativa Scrittori, 1977). Due anni dopo cura l'edizione italiana dell'epistolario di Sylvia Plath (Lettere alla Madre, Guanda e Feltrinelli, recentemente ristampato).
Porta a termine il corso di laurea in Psicologia all'Università di Roma.

Nel 1985 esce Poesie, per l'editore S. Marco dei Giustiniani, con la prefazione di Maurizio Cucchi, e l'anno seguente, con il titolo Il Mercato dei Folletti, una traduzione di liriche scelte di Christina Rossetti (editrice SE).

Si reca a New York per studiare teatro, sottoponendosi a un intenso tirocinio con un grande maestro, Herbert Berghof (allievo di Max Reinhardt) che influenza profondamente, da quel momento in poi, il suo modo di essere e di agire nell'arte.
Nello stesso periodo studia danza moderna con maestri 'storici' quali Merce Cunningham e Alvin Nikolais.

Rientrata in Italia, elabora un recitativo dei suoi testi che userà in svariate occasioni in teatri e altri spazi, con l'accompagnamento di musiche percussive. Per la Radio della Svizzera Italiana, con cui inizia una collaborazione, scrive numerose commedie radiofoniche, apprezzate da pubblico e critica (I.A. Chiusano).

Nel 1998 esce per l'editrice svizzera Ulivo il suo terzo libro di poesia Le Nanerane, con prefazione di Mario Lunetta.
Per esigenze di collana, realizza alcuni disegni da inserire nel libro: in seguito non abbandonerà più il disegno, che continuerà dedicandosi ai soggetti preferiti, il ritratto e l'autoritratto, gli scorci di città e gli interni, al tratto e quasi sempre dal vivo.

Nello stesso periodo compone un canzoniere amoroso (Canzoniere per un Acronimo) rimasto per vicissitudini ancora inedito, eccetto alcune parti pubblicate in riviste.

Il suo crescente interesse per la cultura del tango argentino, la poesia dei testi e l'originalità della lingua lunfarda la porta a Buenos Aires, dove soggiorna imparando la danza dai migliori maestri.

Nel 2002 esce la sua più importante raccolta poetica finora pubblicata, le Ballate dell'Odio e del Disonore (Manni): in essa il racconto autobiografico si fonde con le tematiche della grande poesia (anche civile) prendendo il volo in slancio visionario.
Pur attraverso le note difficoltà legate alla circolazione della poesia quando, fuori dai circuiti precostituiti e autoreferenziali, si materializza rifiutando il ruolo di grande assente, là dove giungono, le Ballate trovano entusiastica accoglienza, anche in occasione di letture pubbliche.

Negli ultimi anni ha lavorato a un grande poema, da poco ultimato, senza dubbio la sua opera maggiore fin qui: un grande affresco sul sogno esplorato come un nuovo continente, di altre realtà, con un linguaggio che spesso recupera senza forzature modi e prosodie classici.
'Vedo bene la qualità di quest'opera - scrive Yves Bonnefoy - e attendo di vederla pubblicata!'


Sguardi critici

Nella vita di questa, che io non esito a definire aristocratica, poetessa, c'è un nodo centrale di dolore, cui attorno si addensano i ricordi, e coi ricordi le cose e le persone...
Non c'è cedevolezza al sentimento né compianto sul dolore...
Dove c'è aristocrazia c'è coraggio e c'è stile...
La lezione di questa poesia è molto oltre ciò che vi sembra esplicito. C'è una nobiltà nell'uomo che non può essere estirpata neppure dal soffocante disonore. Attraverso questi versi ciò che risalta di più è la signorilità del dire.

Franco Loi, presentando le Ballate dell'Odio e del Disonore alla libreria 'Archivi del '900', Novembre 2002.


... che valore ha questa delicatezza, questa vena poetica sublime di Marta Fabiani? ... Ha il valore della memoria, ha il il valore di una candela accesa in una grande notte buia e fredda...
In una parola: questa è 'l'arte del sognare'. Così essa intitola una sua nuova raccolta di versi... E Marta Fabiani ci fa sognare con le sue poesie, con i suoi disegni, con la sua arte raffinata e solida insieme, sensibile e presente all'un tempo... Grazie, Marta Fabiani, di essere così sensibile e brava.

Gabriele Mandel, presentazione a una futura mostra di disegni.


Marta Fabiani è davvero autrice di grande rilievo, correttamente semignota nel paese dei campanelli.

Giancarlo Majorino, Poesie e Realtà, Tropea, 2000.